Politica e prassiInclusion

1.3.1 Inclusione

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Panoramica

Tutti i giovani dovrebbero avere l'opportunità di partecipare alle visite. Le visite didattiche possono offrire preziose opportunità di apprendimento e di sviluppo personale, e le strutture dovrebbero adottare misure ragionevoli per garantire che queste esperienze siano accessibili a tutti i partecipanti.

Ai sensi dell'Equality Act 2010, è illegale discriminare le persone a causa di caratteristiche protette quali disabilità, razza, religione o credo, sesso, orientamento sessuale, cambio di genere, gravidanza o maternità. Le scuole devono adottare misure ragionevoli per evitare che i partecipanti vengano posti in una situazione di svantaggio sostanziale.

Pianificazione per l'inclusione

Le pratiche inclusive dovrebbero essere considerate fin dalle prime fasi della pianificazione e dovrebbero essere adottate in modo proattivo. È necessario prevedere le difficoltà nella progettazione delle visite e apportare modifiche ragionevoli per garantire che le attività, le sedi e le disposizioni consentano ai partecipanti di interagire insieme ai loro coetanei.

La pianificazione dovrebbe tenere conto di:

  • Bisogni individuali, capacità e strategie di adattamento
  • Accessibilità dei luoghi e delle attività
  • Livelli di personale adeguati o supporto specialistico laddove necessario.
  • Emergenze

Non bisogna trarre conclusioni basandosi su etichette o diagnosi. Ove opportuno, il referente per i bisogni educativi speciali (SENCO) e altro personale competente dovrebbero essere coinvolti fin dalle prime fasi della pianificazione.

Qualsiasi modifica deve favorire la partecipazione senza compromettere la sicurezza o lo scopo principale dell'attività. Laddove la piena inclusione non sia possibile, le decisioni devono essere basate su motivazioni chiare e giustificabili, piuttosto che su discriminazioni ingiuste.

Occorre inoltre prestare attenzione ad evitare discriminazioni indirette, ad esempio programmando visite che escludano involontariamente i partecipanti a causa di pratiche religiose o altre caratteristiche protette.

Visite residenziali e strutture

Le visite in strutture residenziali richiedono particolare attenzione alla privacy, alla dignità e alla sicurezza. Gli studenti e i genitori o tutori dovrebbero avere l'opportunità di discutere le modalità di alloggio, ove opportuno.

Qualora i partecipanti possano sentirsi a disagio nell'utilizzare strutture condivise, è opportuno valutare alternative ragionevoli e pratiche che evitino imbarazzo o stigmatizzazione.

Per le visite che prevedono soggiorni presso famiglie ospitanti, queste devono essere accuratamente selezionate e valutate per garantire che l'alloggio sia sicuro e di supporto per tutti i partecipanti. Le informazioni personali sugli studenti devono essere condivise solo con il loro consenso.

Comportamento e partecipazione

Escludere un partecipante da una visita dovrebbe essere l'ultima risorsa. Le decisioni devono essere prese dopo un confronto con il personale interessato e con i genitori o i tutori.

In alcuni casi, i comportamenti possono presentare rischi che non possono essere gestiti in modo sicuro. Laddove il comportamento sia collegato a una caratteristica protetta, occorre prestare attenzione affinché le decisioni siano eque, proporzionate e inserite in un più ampio processo di gestione del comportamento.

Qualora l'esclusione sia inevitabile, si dovrebbero valutare opportunità di apprendimento alternative. Le visite didattiche non dovrebbero essere utilizzate come premio o punizione al di fuori del loro scopo educativo.

Sostenere esperienze positive

Una pianificazione inclusiva contribuisce a garantire che le visite didattiche siano sicure, accoglienti e vantaggiose per tutti gli studenti. Prendendo in considerazione fin da subito le esigenze individuali e collaborando con il personale, le famiglie e i partecipanti, le strutture possono offrire opportunità significative di partecipazione per tutti.

FAQ

Alcuni colleghi ritengono che il comportamento di un determinato bambino dovrebbe precludergli la partecipazione al soggiorno residenziale programmato, mentre altri non sono d'accordo. Chi ha ragione?

La partecipazione alle visite scolastiche non dovrebbe essere utilizzata come ricompensa o punizione. I soggiorni residenziali offrono spesso agli studenti che faticano in classe l'opportunità di mettersi in luce. I rapporti con gli insegnanti possono migliorare notevolmente e i comportamenti attesi potrebbero non manifestarsi. La chiave per una visita di successo è una buona pianificazione, quindi valutate il supporto necessario e assicuratevi che aspettative e conseguenze siano chiaramente definite in anticipo.

Abbiamo in programma di visitare un centro attività per una giornata all'insegna dell'avventura. Uno degli studenti della classe è in sedia a rotelle e temiamo che non possa partecipare alle attività che vorremmo fare. Come dovremmo comportarci?

Tutti i giovani hanno il diritto di partecipare, ma non tutte le attività e i fornitori sono uguali. È importante prevedere l'inclusione di un individuo in sedia a rotelle e, prima di prenotare, contattare il fornitore per chiedere informazioni sul suo approccio al supporto degli studenti con esigenze specifiche. Sebbene il fornitore sia legalmente obbligato ad apportare modifiche ragionevoli per consentire la partecipazione, alcune attività e luoghi si prestano all'inclusione meglio di altri. Alcuni fornitori dispongono inoltre di attrezzature e risorse più specializzate che permettono la piena partecipazione; pertanto, a seconda delle esigenze dello studente, è consigliabile valutare fornitori più specializzati.

Link per ulteriori approfondimenti:

  • Apprendimento all'aperto di alta qualità
  • Le linee guida nazionali dell'OEAP sono disponibili all'indirizzo https://oeapng.info
  • 3.2e Inclusion
  • 4.4i Bisogni educativi speciali e disabilità
  • 4.4L Giovani transgender e visite
  • 4.4r Partecipanti con autismo